Introduzione
Comprendere questa tradizione
Shōmyō è un brano rituale buddista giapponese, particolarmente associato alle scuole di Tendai e Shingon. Si adatta alle lingue, alle liturgie ed all'estetica giapponese.
Prima ascolto
Tre cose da sentire
- Seguire le inflessioni di una sillaba lunga.
- Ascolta le differenze tra Tendai e Shingon.
- Lasciate che le risonanze del luogo finiscano la frase.
Storia e trasmissione
Introdotta con gli insegnamenti buddhisti in Cina, diversi stili sono sistematizzati nei monasteri giapponesi. Le trasmissioni di linee conservano melodie, gesti, notazioni e pronuncia. Nel XX secolo, ensemble di monaci hanno presentato anche shōmyō in concerto.
Che aspetto ha?
Linee vocali flessibili, slip, ornamenti, unisono o sovrapposizioni eterofoniche. L'impulso può rimanere implicito; la risonanza del tempio prolunga le estremità della frase.
Dove e perché stiamo ascoltando?
Shōmyō esegue un rituale e mette in voce un testo buddista. La scena del concerto rivela la sua struttura sonora, ma trasforma il rapporto con il tempo, il luogo e l'offerta.
Artisti, opere e album
Tre porte d'ascolto
Ogni pulsante apre una ricerca mirata su una piattaforma esterna. Orabel non legge, copia e ospita alcun file audio.
Buddhist Chanting in Japanese Temples
Monks of Enryaku-ji
Un'antologia storica del canto di diverse scuole giapponesi.Spiral Mandala Ceremony
Shomyo no Kai
Uno spazio contemporaneo formato da sacerdoti nella tradizione.Shomyo
Junko Ueda
Un artista che documenta e presenta le tecniche vocali dello shōmyō.Ascoltare e trasmettere con rispetto
Non chiamare «shōmyō» qualsiasi voce meditativa giapponese. Identifica la scuola, il testo e gli interpreti religiosi; non copiare foneticamente un rito come esercizio sonoro.
Fonti