Definizione
Attenzione volontaria al discorso, al silenzio e al contesto di una persona, senza preparare immediatamente la propria risposta.
L'ascolto comprende le parole, ma anche il ritmo, l'esitazione e ciò che non si conosce. Guadagna in precisione quando controlla le sue interpretazioni invece di fingere di leggere nella mente degli altri.
Da ricordare
- Essere presente piuttosto che esibirsi
- Riformulare senza fraintendere
- Benvenuto silenzio
- Saper orientare gli aiuti competenti
Origine del termine e contesto
L'ascolto viene dal latino auscultare, "live l'oreille." L'ascolto attivo è stato sviluppato nel XX secolo in psicologia umanistica, soprattutto intorno a Carl Rogers.
Perché è importante?
L'ascolto di qualità può ridurre le incomprensioni e sostenere la sensazione di essere riconosciuti. Non sostituisce una diagnosi professionale o un intervento urgente quando una persona è a rischio.
- Essere presente piuttosto che esibirsi
- Riformulare senza fraintendere
- Benvenuto silenzio
- Saper orientare gli aiuti competenti
Come esplorarlo o praticarlo?
- Riformulare una frase prima di rispondere
- Fai una domanda aperta e aspetta
- Distrazioni di disuso per 10 minuti
- Chiedi: "Vuoi un ascolto o una soluzione?"
Idee preconcette e punti di attenzione
- Ascoltare non ti da' il diritto di indagare.
- La riservatezza ha dei limiti in caso di pericolo.
- Ascoltare attentamente non è psicoterapia.
Prospettive di diverse tradizioni
- Quakerismo: silenzio condiviso e discorso misurato.
- Buddhismo di commitanza: ascoltare profondamente la sofferenza.
- Psicologia umanistica: congruenza, empatia e occhi positivi.
Per andare oltre
- Sviluppo personale Carl Rogers
- Smettila di essere gentile, sii vero!