Definizione
Riconoscere con precisione le sue qualità, limitazioni e posto tra gli altri, senza diminuire o crescere artificialmente.
L'umiltà è una percezione relativamente giusta di sé: riconosce le qualità come limiti, i successi come dipendenze. Non chiede di essere abbassata. Al contrario, permette di occupare il suo posto senza dover continuamente confrontare, dominare o nascondere le sue incertezze.
Da ricordare
- Riconoscere le tue abilità senza arroganza
- Ammetti i tuoi errori
- Valorizzare il contributo degli altri
- Rimanere a disposizione per l'apprendimento
Origine del termine e contesto
La parola deriva dal latino, umiliante, terra legata all'humus. Questa origine evoca una posizione ancorata, vicina al reale, piuttosto che un'umiliazione.
Perché è importante?
L'umiltà facilita l'apprendimento, l'ascolto e la cooperazione, e ci permette di riconoscere i nostri errori senza negare la nostra dignità o le nostre competenze.
- Facilitare l'apprendimento
- Migliorare la cooperazione
- Rendere più aperti gli scambi
- Ridurre determinati comportamenti difensivi
Come posso esercitarmi?
- Say "I don't know" when it's true
- Chiedere un ritorno onesto
- Riconoscere il contributo degli altri
- Festeggiare i successi senza crogiolarsi
Idee preconcette e punti di attenzione
- L'umiltà non significa bassa autostima.
- Non ha bisogno di nascondere le sue abilità.
- Essere umili non è essere umili.
Prospettive di diverse tradizioni
- Cristianesimo: servizio e semplicità.
- Taoismo: immagine dell'acqua che rimane bassa.
- Stoicismo: consapevolezza del suo posto nel complesso.
Per andare oltre
- L-Humility — Bernard de Clairvaux, historical context
- Ego è la festa del nemico Ryan