Definizione
Riconoscere consapevolmente ciò che è stato ricevuto, vissuto o reso possibile, e poi dargli un valore sincero.
La comprensione riconosce che un beneficio, una presenza o un'opportunità non sono del tutto auto-dipendenti, ma possono essere diretti verso una persona, una vita, una natura o una tradizione spirituale. Non nega le difficoltà: allarga l'attenzione affinché non occupino l'intero campo dell'esperienza.
Da ricordare
- Notate cosa già sostiene la vita
- Esprimendo un ringraziamento preciso e sincero
- Evitare di trasformare la gratitudine in un obbligo
- Resta lucido di fronte a difficoltà reali
Origine del termine e contesto
La parola viene dal latino gratia, che si riferisce alla grazia, al favore e al riconoscimento. La gratitudine può colpire una persona, una circostanza o semplicemente l'atto di essere vivo.
Perché è importante?
L'apprezzamento sposta temporaneamente l'attenzione sulle risorse, sui rapporti e sulle esperienze che portano gli orsi portatori, e non deve essere usato per negare le difficoltà reali.
- Concentrarsi sulle risorse disponibili
- Rafforzare i legami sociali
- Sostenere una sensazione di soddisfazione
- Incoraggiare un comportamento reciproco positivo
Come posso esercitarmi?
- Registrare tre voci specifiche ogni sera
- Ringraziare qualcuno per aver spiegato il motivo
- Prendetevi il tempo per vivere un'esperienza semplice
- Riconoscere anche i propri sforzi
Idee preconcette e punti di attenzione
- La gratitudine non significa minimizzare la sofferenza.
- Non impone un grazie per un'ingiustizia.
- Non è un obbligo di ottimismo permanente.
Prospettive di diverse tradizioni
- Cristianesimo: Ringraziamento.
- Buddhismo: riconoscimento dell'interdipendenza.
- Stoicismo: Fate attenzione a ciò che dipende da noi o no.
Per andare oltre
- gratitudine Robert Emmons
- Grazie! — Florence Servan-Schreiber