Definizione
Un linguaggio simbolico o tradizionale usato per parlare di vitalità, trasformazione interiore o cosiddette esperienze sottili.
L'espressione energia spirituale viene usata per descrivere una vitalità interiore, una qualità di presenza o una forza sentita in certe pratiche. Non ha una singola definizione e non corrisponde necessariamente all'energia misurata in fisica. A seconda delle tradizioni, può essere portata più vicino a qi, prāpāpāa, respiro o grazia.
Da ricordare
- Per chiarire che è un linguaggio spirituale
- Sensazione di distinzione e misurazione fisica
- Rispettare i quadri culturali originali
- Evitare promesse mediche infondate
Origine del termine e contesto
Le tradizioni parlano di prāsa, qi, tirema, respiro o baraka. Queste nozioni hanno un loro contesto e non corrispondono automaticamente all'energia misurata in fisica.
Perché è importante?
La parola può aiutare a descrivere un corpo o un'esperienza simbolica, ma diventa fuorviante quando prende in prestito vocabolario scientifico senza prove misurabili.
- Descrivi un'esperienza soggettiva di vitalità
- Sostenere alcune pratiche simboliche
- Non corrispondono a una dimensione fisica dimostrata
- Chiedere cautela quando una richiesta diventa terapeutica
Come posso esercitarmi?
- Specificare se l'uso è simbolico, tradizionale o fisico
- Descrivi le sensazioni concrete
- Evitare promesse mediche non provate
- Consultare un professionista sanitario
Idee preconcette e punti di attenzione
- L'energia spirituale non è un'energia fisica dimostrata.
- Le sensazioni forti non provano un campo invisibile.
- Il linguaggio delle tradizioni non deve essere omogeneizzato.
Prospettive di diverse tradizioni
- Yoga: prāsa.
- Pensiero cinese: qi.
- Sufismo: Baraka, benedizione o influenza spirituale.
Per andare oltre
- Il corpo sottile — Cyndi Dale, prospettiva esoterica
- Il web che non ha nessun tessitore Ted Kaptchuk, medicina contestualizzata cinese