Definizione
Insegnamento buddista che nessun fenomeno di esperienza costituisce un sé permanente, autonomo e di padronanza.
Non-sé non significa che la persona convenzionale non esiste, che non ha diritti o che non dovrebbe proteggersi. Egli analizza l'assenza di un'essenza indipendente all'interno degli aggregati.
Da ricordare
- Non tradurre in inesistenza
- Persona convenzionale e benzina distinti
- Non auto-collegamento all'etica
- Evitare la spersonalizzazione
Origine del termine e contesto
L'anatta pāli e l'anātman sanscrito significano "non-ātman." Insegnamento del dialogo storico con le concezioni indiane di un principio permanente.
Perché è importante?
Anatta è una dottrina filosofica e contemplativa, non una conclusione neuroscientifica. Le scienze possono studiare la costruzione dell'auto-senso senza convalidare l'intera soteriologia buddista.
- Non tradurre in inesistenza
- Persona convenzionale e benzina distinti
- Non auto-collegamento all'etica
- Evitare la spersonalizzazione
Come esplorarlo o praticarlo?
- Osservare pensieri e sensazioni come eventi mutevoli
- Nomina i ruoli che compongono l'identità
- Mantenere chiaramente i suoi limiti
- Fermare la pratica in caso di fastidioso senso di impraticabilità
Idee preconcette e punti di attenzione
- Il non-io non giustifica gli abusi.
- La spersonalizzazione è un sintomo da prendere sul serio.
- Anatta non è identica a una teoria scientifica del cervello.
Prospettive di diverse tradizioni
- Theravāda: esame dei cinque aggregati come non-self.
- Madhyamaka: vuoto di esistenza di tutti i fenomeni.
- Yogācāra: analisi di cognizione e autoappropriazione.
Per andare oltre
- Anattalakhas Sutta
- Il trattato di medio termine