Definizione
Una forma di amore che non dipende interamente dalla prestazione, utilità o conformità dell'altro.
Questa espressione descrive un amore che non dipende interamente dal successo, dall'utilità o dalla conformità dell'altro. Afferma un valore fondamentale della persona, pur consentendo di disapprovare certi comportamenti. In una relazione sana, l'amore incondizionato rimane compatibile con la responsabilità, la distanza e la protezione di se stessi.
Da ricordare
- Distinguere la persona dalle sue azioni
- Amore senza rinunciare ai suoi limiti
- Non confondere l'amore con la dipendenza
- Includi il rispetto di sé
Origine del termine e contesto
L'espressione è particolarmente contemporanea, anche se molte tradizioni descrivono un amore che va oltre l'interesse personale: agape, mettà, amore divino o amore genitoriale idealizzato.
Perché è importante?
Questo concetto aiuta a distinguere il valore di una persona dal suo comportamento, e non toglie responsabilità, limitazioni, o la necessità di proteggere se stesso.
- Sostenere la sensazione di sicurezza rapporto
- Facilitare l'espressione autentica
- Ridurre talune forme di sentenza condizionale
- Non giustificare le relazioni abusive
Come posso esercitarmi?
- Esprimere affetto senza manipolazione
- Separare la persona dal suo comportamento
- Mantenere confini chiari
- Crescere anche l'amore per se stessi
Idee preconcette e punti di attenzione
- Amare incondizionatamente non significa rimanere in una relazione pericolosa.
- L'amore non annulla le conseguenze.
- Non chiede di dimenticarsi.
Prospettive di diverse tradizioni
- Cristianesimo: agape.
- Buddhismo: mettà, gentilezza universale.
- Bhakti: devozione e amore del divino.
Per andare oltre
- L'arte dell'amore Erich Fromm
- Amore — Osho, leggi in un ostacolo critico