Definizione
Agire per il bene degli altri, a volte a costo dei costi personali, senza ridurre l'altro al debito.
L-altruismo si riferisce alla motivazione per il bene degli altri. Può essere espressa dal dono, dal servizio, dall'assunzione di rischi o dall'attenzione discreta. La sua valutazione richiede discernimento: una generosa intenzione può produrre effetti indesiderati se non tiene conto delle reali esigenze e autonomia della persona assistita.
Da ricordare
- Agire per il bene degli altri
- Valutare le conseguenze del suo aiuto
- Rispetto dell'autonomia della persona
- Mantenere una generosità sostenibile
Origine del termine e contesto
Il termine fu divulgato nel XIX secolo da Auguste Comte dall'alter latino, "l'altro." Si riferisce all'attenzione rivolta al bene degli altri.
Perché è importante?
L-altruismo sostiene la cooperazione e la solidarietà, e per essere sostenibile deve essere accompagnata da discernimento e non portare all'esaurimento o all'auto-sfacimento.
- Promozione dell'assistenza reciproca e della cooperazione
- Rafforzare il senso di utilità
- Creare legami sociali
- Ricerca di una particolare attenzione agli effetti reali dell'azione
Come posso esercitarmi?
- Tempo di azione significativo
- Condivisione delle competenze
- Supporto senza controllo
- Valutare l'effetto effettivo del suo aiuto
Idee preconcette e punti di attenzione
- Aiutare non dà il diritto di decidere per l'altro.
- L-altruismo non richiede trascurare la sua salute.
- Il buon intento non garantisce un buon risultato.
Prospettive di diverse tradizioni
- Buddhismo: Bodhisattva e preoccupazione per tutti gli esseri.
- Cristianesimo: carità.
- Umanesimo: solidarietà e responsabilità comune.
Per andare oltre
- Plea per l'altruismo
- Il più buono che si può fare Peter Singer