Definizione
Una forma, immagine, gesto o narrazione che rende presente un insieme di significati oltre la sua apparizione immediata.
Lo stesso simbolo può cambiare significati a seconda del tempo e della comunità. La croce, il loto, il cerchio o il serpente non hanno un significato universale staccato da qualsiasi contesto.
Da ricordare
- Identificare il contesto
- Ascolta gli interpreti coinvolti
- Accettare la pluralità dei significati
- Evitare di inventare codici universali
Origine del termine e contesto
Il simbolo greco utilizzato per designare un oggetto rotto, due metà dei quali permettevano il riconoscimento. Il simbolo combina così una forma visibile e un significato condiviso.
Perché è importante?
Lo studio dei segni spiega i loro usi culturali e cognitivi. Le interpretazioni esoterici possono essere significative per un gruppo senza costituire prove storiche o scientifiche.
- Identificare il contesto
- Ascolta gli interpreti coinvolti
- Accettare la pluralità dei significati
- Evitare di inventare codici universali
Come esplorarlo o praticarlo?
- Seleziona un simbolo e confronta tre tradizioni
- Data e area di utilizzo
- Chiedi a chi è permesso di indossarlo
- Creare un simbolo personale senza rivendicare una tradizione straniera
Idee preconcette e punti di attenzione
- La somiglianza visiva non prova una filiazione.
- Un simbolo sacro non è sempre decorativo.
- Non tutte le interpretazioni sono storicamente equivalenti.
Prospettive di diverse tradizioni
- Semiotica: rapporto tra segno, uso e interprete.
- Religioni: presenza, memoria o insegnamento secondo i contesti.
- Jung: simboli psichici, cornice influente ma non prova di un inconscio collettivo misurabile.
Per andare oltre
- L-man e i suoi simboli Carl Gustav Jung, leggere al contrario
- Vita dei simboli